Al via il progetto per formare 62 nuovi operatori Asa e Oss

Il piano è promosso dalla Fondazione Comunitaria e da cinque comuni con il supporto dei CFP, CPIA, ASST e alcune case di riposo.

A un anno dalla prima edizione, 16 persone sulle 18 che hanno concluso la formazione, hanno trovato un’occupazione stabile.
Oggi l’obiettivo, duplice, rimane lo stesso: offrire occasioni di formazione e possibilità di occupazione a persone in condizioni di disagio economico e rispondere al bisogno costante di operatori sociosanitari sul territorio.

Sono triplicate le possibilità e i posti disponibili (63 in tutto, di cui 23 ad accesso gratuito), è stata ampliata la rete a sostegno del progetto “Una comunità per il lavoro 2 al via per la seconda edizione.

Varato da Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, che mette sul piatto 100.000 euro di finanziamento attinto dal fondo Nuove povertà (creato con le risorse della Fondazione Cariplo) e da cinque comuni del Lodigiano (Lodi, Massalengo, Borghetto Lodigiano, Somaglia e Casalmaiocco) con il supporto della rete dei Cfp, la collaborazione del CPIA di Lodi, l’ASST di Lodi e alcune RSA e RED del territorio che ospiteranno i tirocini.
I cinque comuni, grazie ai finanziamenti, garantiscono 23 posti gratuiti al corso che sarà svolto dall’Asfol a partire da inizio maggio, per ottenere la qualifica di Asa prima e la successiva riqualifica in Oss.
Altri 40 posti a prezzo calmierato (1.000 euro invece di 1.500 euro) saranno disponibili grazie ai corsi tenuti al Cfp Clerici (giugno) e Canossa (settembre).
Il progetto si pone come obiettivo di avere 63 persone formate in un percorso che durerà circa un anno.

A esprimere soddisfazione anche Giuseppe Mori, vicepresidente della Fondazione Comunitaria della provincia di Lodi, che ha rimarcato l’impegno di Fondazione in un progetto che permette di creare “professionalità e umanità” e rispondere così “a più bisogni della comunità”.

Documenti

Il Cittadino 18_3_2025

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